Blue Flower

Comunità Parrocchiale San Silvestro papa - Villa Adriana

 

 

Preghiera del Rosario

meditando Gv 4, 4-26

 

Febbraio 2018

 

 

 G. In questo mese di febbraio ci lasciamo guidare nella preghiera dall’incontro di Gesù con la donna di Samaria. La scena che contempliamo è complementare rispetto a quella di Nicodemo, del mese scorso: lì di notte, qui a mezzogiorno; lì un uomo, qui una donna. Aldilà della complementarietà, c’è però un filo rosso comune, che lega i due episodi: il desiderio di trovare vita. Lì era il bisogno di rinascere a vita nuova, qui è la sete e il desiderio di trovare lo Sposo definitivo della propria vita. Il tempo  della quaresima ci doni questo desiderio.


G. Nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo. T. Amen.


 
Primo mistero

«Gesù, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo»

Il pozzo è un simbolo denso, pregno di significati. L’acqua è vita, tanto più nel deserto: nella profondità della terra del nostro cuore c’è una risorsa che, se estratta, è capace di trasformare il deserto in giardino. Sono consapevole che in me c’è un’acqua capace di portare vita a me stesso e intorno a me? L’acqua poi è ciò che ci tiene in vita: è simbolo del fatto che viviamo di altro da noi. Non bastiamo a noi stessi, non siamo autosufficienti: abbiamo bisogno di essere nutriti da un cibo che non siamo noi stessi. Sono consapevole che se non arrivo ad attingere quest’acqua che sgorga dentro di me, la mia terra, la mia vita resta arida, deserta? Ecco però la sorpresa: se noi siamo assetati, egli a sua volta ha sete di dissetarci; se siamo assetati di essere amati, egli stesso è assetato di amarci. È già lì, al pozzo: ci precede e ci attende, per donarci la sua acqua. Desidero andare all’appuntamento? Non tardare ancora all’incontro con Colui che ci attende da sempre? (Breve silenzio)

G.  Maria, madre di Gesù T. ci doni la grazia di lasciarci dissetare da Gesù!

Padre nostro, Ave Maria (10 v), Gloria al Padre, Gesù perdona. 


 

Secondo mistero

 «L’acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d’acqua che zampilla per la vita eterna»

È un’immagine bellissima: siamo dissetati nella misura in cui diventiamo capaci a nostra volta di dissetare altri. Se siamo amati, impariamo ad amare. (Breve silenzio)

G. Maria, madre di Gesù T. ci doni la grazia di dissetare di amore gli altri!

Padre nostro, Ave Maria (10 v), Gloria al Padre, Gesù perdona. 


 

Terzo mistero

 «Va’ a chiamare tuo marito e ritorna qui»

Gesù dimostra di conoscere la storia della donna; sa dei suoi cinque mariti e dell’attuale: egli ci scruta e ci conosce (Sal 139/138,1). Prendo consapevolezza di questo sguardo di Dio su di me: affinché io stesso impari a guardarmi nella verità, senza nascondermi. (Breve silenzio)

G. Maria, madre di Gesù T. ci doni la grazia di fare verità nella nostra vita!

Padre nostro, Ave Maria (10 v), Gloria al Padre, Gesù perdona.

 


 

Quarto mistero

«Hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito»

La donna incontra finalmente il settimo uomo della sua vita; come il settimo giorno nel racconto della creazione, il giorno di sabato in cui Dio si riposa, il settimo uomo per la donna è lo Sposo in cui finalmente può trovare riposo. Come scrive Pietro nella sua Prima Lettera (1 Pt 3, 4), è l’uomo nascosto nel cuore di ciascuno: fare discernimento è entrare in contatto con questo nostro Sposo. (Breve silenzio)

G.  Maria, madre di Gesù T. ci doni la grazia di entrare in contatto con Gesù,  lo sposo!


Padre nostro, Ave Maria (10 v), Gloria al Padre, Gesù perdona.

 


 

Quinto mistero

«I veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità»

L’adorazione di Dio non è più anzitutto in un luogo esteriore né in un culto esteriore; è piuttosto nel proprio cuore, nel proprio corpo, con tutta intera la propria vita. (Breve silenzio)

G.  Maria, madre di Gesù T.  ci doni la grazia di adorare, di entrare in comunione!

Padre nostro, Ave Maria (10 v), Gloria al Padre, Gesù perdona.

Salve Regina.

 


 

Orazione

G. Dio, sorgente della vita,
tu offri all’umanità riarsa dalla sete
l’acqua viva della grazia
che scaturisce dalla roccia, Cristo salvatore;
per intercessione di Maria, discepola e madre,
concedi al tuo popolo il dono dello Spirito,
perché sappia professare con forza la sua fede,
e annunzi con gioia le meraviglie del tuo amore.
Per Cristo nostro Signore.

T. Amen.