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Categoria: Preghiera del Rosario
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Comunità Parrocchiale San Silvestro papa - Villa Adriana

 

Preghiera del Rosario

meditando il prologo di Giovanni

 

Dicembre 2017

                                                                                                                                           

Un tempo bellissimo viviamo:
contempliamo Dio, che è amore e con la sua Parola ha creato tutto, che si fa carne in Gesù!
Maria madre perché discepola ci guidi nell’incredibile profondità del Natale. 

Nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo. T. Amen. 

 

Primo mistero

In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio (Gv 1, 1).

         L’uomo diventa la parola che ascolta, sia nel bene che nel male. Essa è come un seme, che genera secondo la sua specie: la parola di Dio ci genera figli di Dio.

         La parola suppone uno che parla, si esprime e si dona, e un altro che lo ascolta, lo imprime e lo accoglie dentro di sé. La parola implica due persone che entrano in relazione dialogo. Essa nasce dall’amore di chi parla, corrisposto da chi ascolta: è generata dall’amore e genera amore. Per questo Dio, che è amore (cf. 1Gv 4, 8), è anche Parola.                                                                             (Breve silenzio)

  1. Maria, madre di Gesù T. ci doni la grazia di ascoltare la Parola di Dio!

Padre nostro, Ave Maria (10 v), Gloria al Padre, Gesù perdona.

 


 

Secondo mistero            

Tutto è stato fatto per mezzo di lui

e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste (Gv 1, 3).

         La Parola creatrice è Dio stesso, cha fa ogni cosa, mediante la Parola, che divenne carne in Gesù. “Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui. Egli è prima di tutte le cose, e tutte sussistono in lui” (cf. Col 1, 1b-17). Unico creatore è Dio: non c’è un principio buono e uno cattivo, uno dello spirito e uno della materia, uno del bene e uno del male. Il bene e il male non stanno nella creazione, ma nell’ascolto/risposta che l’uomo accorda o nega alla Parola di cui essa è portatrice. All’origine tutto è “buono” e l’uomo stesso “molto buono”, perché depositario della Parola (cf. Gen 1, 4.10.12.18.21.25.31).     (Breve silenzio)

  1. Maria, madre di Gesù T. ci doni la grazia di rispondere alla Parola di Dio!

Padre nostro, Ave Maria (10 v), Gloria al Padre, Gesù perdona.

 


 

Terzo mistero

         In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta (Gv 1, 4-5).

         Ascoltando Dio, siamo in comunione con lui e partecipiamo alla pienezza della sua vita. La Parola è rivolta non solo al Padre, ma anche al mondo: come è amore e vita all’interno di Dio, è anche sorgente di amore e vita per ogni creatura.


Gesù, Parola diventata carne, dispone della vita allo stesso modo del Padre (cf. Gv 5, 26). La Parola, ancora prima di diventare carne in Gesù, come è vita in ogni creatura, è luce per l’uomo. In lui, capace di ascoltare e rispondere, la Parola stessa viene alla luce nel mondo.                                                              (Breve silenzio)

  1. Maria, madre di Gesù T. ci doni la grazia di lasciarci illuminare!

Padre nostro, Ave Maria (10 v), Gloria al Padre, Gesù perdona.

 


 

Quarto mistero

         Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto. A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio (Gv 1, 11-12).

Nonostante la Parola sia desiderata come vita e manifesta come luce, non è né riconosciuta né accolta; non è accolta proprio perché non riconosciuta. L’accoglienza o meno della Parola, che fin dall’Eden è per l’uomo questione di vita o di morte. Chi accetta la Parola ha la “dignità” (il potere) della Parola stessa: “diviene” ciò che essa è. Si tratta di un processo di trasformazione: la Parola ci fa “diventare figli”, mettendoci in dialogo con il Padre. Se infatti la Parola è Dio, il suo ascolto fa essere come Dio, perché uno diventa la Parola che ascolta: “Quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente!” (cf. 1Gv 3, 1a).                                                                                (Breve silenzio)

 

  1. Maria, madre di Gesù T. ci doni la grazia di riconoscerci figli di Dio!

Padre nostro, Ave Maria (10 v), Gloria al Padre, Gesù perdona.

 


 

Quinto mistero

         E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi (Gv 1, 14).

  Dio è amore e chi ama si dona totalmente. Nel divenire carne, il suo dono è completo e definitivo.

La Parola “diviene carne”, uomo, corpo. Dio assume con la sua creatura una nuova relazione, che è quella di mettersi alla pari con lei per comunicare pienamente con lei. Dio è “un” uomo! Dio è un uomo reale e concreto: Gesù. Ogni fragilità, debolezza e limite, l’essere-per-la-morte della nostra condizione, diviene la sua. E proprio la sua carne, e non altro, rivela la Gloria.   (Breve silenzio)

 

  1. Maria, madre di Gesù T. doni la grazia di dare vita in noi alla Parola di Dio!

Padre nostro, Ave Maria (10 v), Gloria al Padre, Gesù perdona. Salve Regina.

 


 

Orazione

  1. Padre che hai mandato dal cielo il tuo Figlio,

parola e pane di vita,

nel grembo della santa Vergine;

fa’ che sull’esempio di Maria

accogliamo il tuo Verbo fatto uomo,

nell’interiore ascolto delle Scritture

e nella partecipazione sempre più viva

ai misteri della salvezza.

Per Cristo nostro Signore. T. Amen.